* * *
"Clink"
di Edmondia Dantes

Tradotta da Kemis (kemis@darkening.net)

Storia originale in inglese

Disclaimer: Non sono miei, ahimè.

AN: Un regalo per torsui-chan, perché si sente così da schifo questo fine settinama. I <3 you, girl!

Yaoi, YY/Y, Yami no Yugi POV. Spero vi piaccia.

* * *

Mio.

No, no, non puoi scappare, non potrai mai scappare da me. Sono legato a per l’eternità, e tu sei legato a me per sempre, e tu sai che è vero.

Mio. Sei tutto mio.

Ssh, ssh, morbido e morbido e morbido e morbido. Sei così morbido. Come mattine innondate dal sole e profondi pomeriggi sonnolenti e seta e velluto e risate sotto la luce del sole.

Hai degli occhi timidi. Così grandi, così aperti, bei pozzi profondi incorniciati in morbido nero color ebano, tutti scintillani e esitanti e desiderosi. Luccicanti e da levare il fiato e angelici e innocenti.

Sei così bello. Bello e mio.

Una timida, nervosa risatina, le tue belle morbide labbra aperte, solo un poco, e entrambi sappiamo che ti sto fissando ma a te non importa e neanche a me. Un lento rossore, la tenue diffusione di un rosa delicato su alabastro pallido, e sei bello, sei.

Ti amo.

Testa abbassata, occhi distolti, ma ti piace, vero? Fremente e tremando dentro e ssh, ssh, nessun bisogno di essere frustrati, aibou-mio, tu lo sai e io lo so che è vero.

Ti ho sempre amato.

Respiro e pensiero e vita e verità e tu e tu e tu… angelo e messia e primogenito del cielo e luce e lucentezza e squisita agonia e bellezza e odio e bisogno e ti amo fino alla fine del tempo e oltre. Sì. Amo te e solo te per sempre e sempre e sempre e sempre.

Timido. Sei così insicuro di te stesso… non esserlo, mio dolce amore. Non esserlo.

Ansioso, impaziente, ma ancora così esitante e timido. Così perfetto. Perfetto, perfetto, timido e dolce e perfetto e ti amo. Così tanto io ti amo…

Tocco.

Soffice, tremante sospiro, fremente di desiderio e bisogno, e i tuoi capelli sono di oro fine e rubino e ossidiana, morbidi e lisci mentre scivolano fra le mie dita. Dolcezza estiva intinta nel miele.

Ah… Hai un così buon odore… acquazzoni d’estate e gelsomino del deserto e fredde brezze e foschia e luce…

Ansimante attesa.

Uno strofinare il naso più vicino, un tocco morbido morbido, e i tuoi occhi sono così grandi quando ti sto così vicino… un quasi-bacio, quasi, non ancora, non ancora, solo un tocco, tocco, tocco e cercare e imparare e eplorare, leggero come un respiro e luce. Le tue lunghe ciglia sfregano contro il mio naso e labbra e pelle e ora sto tremando perché ti amo, ti voglio, e ti amo, davvero.

Morbido. Improvviso coraggio, un lampo di malizia, un tocco di sfacciataggine, e ora sei molto più vicino a me. Calore e un tocco umido giocosamente contro il mio orecchio e ti tiri indietro appena l’azione è compiuta, e dèi, voglio…

La tua bella lingua rosa lecca le tue labbra attraentemente - un dolce invito a peccare - e le tue ciglia sono spesse e pesanti e cadenti e torpide di desiderio e forse non sei così timido come sembri.

Clink. Metallo contro metallo contro cuoio burroso. Morbide dita curiose scivolano su per le mie braccia. Sei così caldo, così caldo come io non sono mai stato, non com’ero, intrappolato in raggelante oscurità per sempre, ma no, sei così, così caldo…

Delicato. Luce di luna e tempeste estive e fragile pace quando la rugiada chiazza il terreno e la terra è azzittita e immobile. Ombre silenziose che scivolano e si increspano sulla sabbia.

Fiato umido. Sul mio collo, sulle mie labbra, i tuoi occhi sono così scuri e così adombrati e così giusti. Morbido corpo caldo, vicino, vicino, troppo vicino, palmi a forma di stella scivolano giù per la mia schiena, caldo sottile corpo si raggomitola vicino come se fosse fatto apposta, e dèi, lo so, lo so che lo è.

Tremolio.

Sonnolento, occhi sonnolenti, bruciante desiderio e sì… ti appoggi così pesantemente contro di me che è una meraviglia che io non crolli, e denti affilati che tirano e strattonano e mmm…

Tocco?

Più vicino, più vicino, lascia che ti stringa e ti abbia e ti prenda per sempre.

Carezza. Ti sento così giusto… Tu rabbrividisci e gemi come velluto e mezzanotte e ti premi contro di me e oh dèi…

Clink.

Argentino scampanio, acciaio su acciaio su seta, e i tuoi occhi sono di nuovo timidi, così timidi, così avidi e neppure tu sai perché stai tremando.

Te lo mostrerò.

Morbide dita indagatrici, e no, no, non mettere le tue mani lì, non farmi questo, non farmi avere bisogno di te così, non ancora, non ancora, non vuoi giocare prima?

Clink.

Fai il broncio e fissi e sei così bello che il guardarti mi fa dolere il petto, ma solo io posso guardarti, perché sei mio e mio e mio così, morbido e perfetto e avvolto strettamente in cuoio e ebano.

Mordicchiare. Oh, dèi, se sei dolce… bisogno di averne di più di te, sì, me ne serve di più, sei così morbido e hai un così buon sapore…

Fare le fusa. Morbida bocca aperta e umida e dèi voglio baciarti, ma no, non ancora, non ancora, dobbiamo prendercela con calma… tu ti strofini e strofini troppo vicino contro di me e finirò col baciarti se non smetti, finirò col divorare la tua bella boccuccia finché non puoi pensare o respirare e finirò col cadere su di te e mordere e baciare e leccare e accarezzare e stringere e prendere e devastare e saccheggiare finché sei così inerme e disperato che tutto quello che vuoi e hai bisogno e sogni e desideri sono io. Ti farò amarmi.

Ma lo fai già.

Più di così - più di così. Ti fidi di me e hai bisogno di me e forse, solo un po’, mi ami, ma stai facendo questo solo perché io voglio e tu vuoi così tanto che non possiamo più combatterlo, è stato troppo tempo e troppe cose ma giuro che quando ho finito finirai con l’amarmi.

Me ne assicurerò io.

Carne morbida - scivolosa e dolce, sei così morbido, così liscio, ricco e cremoso e caldo e quasi setoso come una ragazza ma molto meglio perché tu sei tu e io amo solo te.

Tutte le cose che voglio farti… arrossisci ancora, ma non distogli lo sguardo, e io so quanto vuoi e non vuoi e temi ma hai bisogno e brami e morbide piccole dita continuano a scivolare giù sulla mia pelle e so quanto ti affascino. Puoi non amarmi quanto io amo te, ma so quanto ti alletto. So quante volte mi hai guardato e ti sei chiesto… Lo so molto bene.

Rabbrividisci quando scivolo dietro di te.

Piagnucoli quando le mie mani scivolano sotto la tua camicia e affondano sotto la cintura dei tuoi pantaloni.

…è così bello sentirti sotto le mie dita, caldo e vivo e tremante e timido e avido e seta e velluto e calore e intossicazione e tentazione e eternità e vita

Clink.

Le tue piccole mani si aggrappano al mio braccio mentre faccio scivolare la mia mano su per il tuo petto magro, e un improvviso terrore brillante scivola nella mia mente come un coltello. /A… aspetta! Io…/

//Non preoccuparti, aibou…//

Tremi.

//Ti farò sentire bene…//

Rabbrividisci. /…e se qualcuno…?/

Strofino un bacio leggero contro il tuo collo, e hai sapore di purezza e luce solare e fremente tra le mie braccia. //Non c’è bisogno che qualcuno sappia…//

Metallo tintinna mentre ti adagi pesantemente contro di me e tiri indietro la testa, ciocche dorate che cascano nei pozzi color mezzanotte dei tuoi occhi, teneri e avidi e pensosi. /Non c’è bisogno che qualcuno sappia…/

Avidità ansimante.

Desiderio.

La tua mano libera si insinua nei miei capelli mentre ti protrai verso l’alto. /Giochi con me?/

Dèi, se non sei magnifico così. //Aibou…//

Mugoli quando ti bacio, labbra morbide tremanti e umide e sì, sì, sì.

Calore e desiderio folle e oscurità e luce e lussuria e amore. Dèi, hai un sapore così perfetto…!

Qui, nelle mie braccia e nella mia oscurità e legato in catene d’argento e aggrappato a me nella disperazione e sussurri nella mia mente e giuri che adesso sai che mi amerai per sempre…

Sei mio. Sarai mio per sempre.

Il metallo tintinna quando ti contorci e ti sposti e chiudi i pugni sui miei capelli e scivoli su contro il mio corpo e miagoli e rabbrividisci e gemi e vuoi.

Sì.

Mio.

* * *

-Fine-

AN: …erm, e questa è la fine, allora. Torsui-chan, spero che questo ti abbia tirato su il morale. Feedback?

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