* * *
“Uh… È una lunga storia”
Di Edmondia DantesTradotta da Kemis (kemis@darkening.net)
Disclaimer: *alza gli occhi al cielo*
AN: Conversazione di Yugi a senso unico. Divertimento.
* * *
Buongiorno!
…hmm?
Oh.
Oh. Quello. Um… beh, io sto… tenendo la mano di Yami. Non è così strano, vero?
Cosa vorrebbe dire perché ti sta guardando storto in quel - oh. Yami, non è cortese.
Perché la tua occhiataccia fa venire i brividi alla gente, ecco perché!
Sì, lo so che è proprio quello lo scopo, ma…
Era solo un sorriso!
Sigh. No, non so perché si comporta così. Beh - è perché è ossessivo, ecco perché.
Sì, è per quello che non mi posso muovere. È più grosso di me, sai. No, è sorprendente ma non mi sta ammaccando le costole.
Da… er, ieri, in verità.
Perché l’ho colpito con un cuscino quando ha buttato i miei compiti fuori dalla finestra.
Sei fortunata a non avere uno yami. Fanno cose del genere tutto il tempo.
E sì, abbiamo fatto una lotta coi cuscini. Una che è durata un’ora e mezza.
Ora che è finita, i suoi capelli erano completamente appiattiti. E io, chiaro, ero esausto. E così anche lui - non lasciarti ingannare da quello sguardo da “Sono un possente faraone, non mi stanco mai!”, si stava praticamente addormentato lì seduto.
Penso di essere stato l’unico a non essere sorpreso quando è rotolato nel mio letto.
NO! Stavamo solo dormendo!
Hn. Col senno di poi, in effetti avremmo dovuto chiudere la porta.
Er.
Mamma e il nonno… um, sono un po’… arrabbiati con me. Quando sono entrati l’altra sera e ci hanno trovato…
Non ho mai sentito mia mamma urlare così forte, o visto il nonno così arrabbiato. No, giuro! Fa davvero paura quando si arrabbia! E mamma… er… ha più o meno tirato la mia abajour addosso a Yami… ha mancato il bersaglio, però…
E il fatto che non ho mai detto loro di Yami non ha certo migliorato le cose.
Giuro che mi sono dovuto sedere su Yami per impedirgli di ucciderli tutti e due.
Uh… è un po’ impulsivo, a volte.
Er… diciamo solo che mi sono beccato una strigliata da paura, ieri sera. In una lunga lista di varie cose, sono stato irresponsabile, immaturo, incosciente, indegno di fiducia, troppo riservato, pigro, ossessionato da questioni secondarie, incapace di portare a termine qualcosa, e anche ben troppo giovane per andare a letto con qualcuno.
Non abbiamo fatto niente a parte una guerra coi cuscini e schiacciare un pisolino!
Ma il nostro glorioso faraone, qui… Uh… Ci sono rimasti un po’ di sasso quando Yami gli ha detto semplicemente che l’unica persona con cui ho mai dormito era lui, e che lui era l’unica persona con cui avrei mai dormito, per il semplice motivo che avrebbe massacrato chiunque altro avesse anche solo pensato di dividere il mio letto.
Questo spiega, quanto meno, perché il mio kribow di peluches è sparito… Yami, gli hai dato fuoco?
Cosa vuol dire, “Forse?”
Uh, in ogni caso, quello li ha fatti star zitti per un minuto mentre Yami strusciava la faccia contro i mie capelli e io mi abituavo all’idea che lui è sia follemente geloso che estremamente possessivo con me.
E, apparentemente, con i mie cuscini.
Uh… Non è così sorprendente come si potrebbe pensare. Gli piacciono i miei cuscini.
Cosa?
…non ci hai mai fatto caso quando è in giro? È sempre… Non so, appiccicato come una ventosa al mio fianco o qualcosa del genere.
Sì, Yami, lo dicevo in senso buono. Sì, lo so che meri mortali non dovrebbero avere la possibilità di posare i loro luridi occhi sulla mia meravigliosa persona. Er… non lo dico come offesa, questo… la colpa è del faraone.
È la scusa perfetta!
Dov’è finito tutto il gelato? Lo ha mangiato Yami! Perché sono appeso a testa in giù da un palo alto venti metri? Colpa di Yami!
Yami! Non c’era nessun bisogno di dire una cosa del genere, pervertito!
YAMI!!
…Non ti rivolgerò più la parola.
…mamma? Pensa che io sia pazzo e che abbia bisogno di cure. Ma non lo sono. Yami-chan potrebbe… oh, non fare l’offeso. Hai una brutta tendenza omicida e lo sappiamo tutti e due. E questo è tutto.
Il nonno? Uh…
Uh…
È svenuto per lo shock questa mattina quando Yami mi ha preso in braccio e… um… uh…
Smettila di ridere…
Va bene, va bene! E allora mi ha baciato, non è questo gran evento! Le persone vengono baciate tutto il tempo! Un mucchio di volte! Tanto!
Piantala di ridacchiare.
E così mamma ci ha salutato e mi ha anche dato questo depliant che si chiama, “E Così Pensi Di Aver Bisogno Di Aiuto Psicologico…”
Sigh.
E questo, Anzu, è il motivo per cui oggi io e Yami ci stiamo tenendo per mano.
…Anzu! Non siamo così carini! Piantala! Dove hai preso quella macchina fotografica? Arrgh! Niente foto! Basta, basta! Yami, aiuto!
No, non sono carino!
…stai tentando di nasconderti dietro i miei capelli, Yami carissimo? Perché non sta funzionando e se io devo finire in questa foto, ci finisci pure tu.
Eeek! Piantala! Mettimi giù! Questo è un rapimento di hikari!
…LA MACCHINA!
No, non mi fido di te, brutto maniaco psicotico, specialmente quando stai correndo tra il traffico nel bel mezzo dell’ora di punta!
…
Va bene.
Hai ragione tu.
Okay!
…hai rubato la sua macchina fotografica?
Hai rubato la sua macchina fotografica! Yami… non è… educazione…
No, non sto ridacchiando.
Quella specie di squittio acuto che ho appena emesso non era una risatina.
…okay.
Forse lo era, e con questo?
Ciò non toglie che… Yami cattivo! Continua così e finirai per diventare peggio di Yami no Bakura.
…oh, non essere così suscettibile.
Yami?
Sta zitto e baciami.
/…molto meglio./
* * *
AN: Oh, sì. La ragaza del block notes nello scorso capitolo era l’adorabilissima, dolcissima e talentuosa torsui-chan, che voi tutti dovreste adorare. Lei fa i disegni per i miei titoli. ^_^ Feedback?
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